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ALCUNE RIFLESSIONI SULLA CITTA' (di Antonio Cipolloni)

Il Ponte Romano sul velino necesita di urge nti interventi strutturali conservativiL'impoverimento e l'isolamento di questo territorio, e soprattutto lo "svuotamento" del Centro Storico, mi permette di esternare alcune riflessioni.

Indubbiamente si paga lo scotto di una "miopia" che negli ultimi venti-trenta anni, ha fatto sì che la città non si è preoccupata della grave crisi del Nucleo Industriale; delle cause che lo hanno determinato, e del perché non si è intervenuti, essendo ormai nell'aria da tempo, che andavano ricercate, principalmente nell'isolamento viario e ferroviario, in quanto le Aziende erano costrette ad operare. 

Aggiungiamo a ciò anche un altro elemento "miope" (ed anche irresponsabile), delle Organizzazioni Pubbliche, ed anche delle Associazioni Private, che una dopo l'altra, da anni ormai, stanno spogliando questa città e questa Provincia trasferendo Agenzie, ed Uffici pubblici, in altre città e cittadine vicine: Viterbo, Tivoli, Roma eccetera, unitamente alla grande colpevolezza di aver voluto tutti sottovalutare il "fenomeno" che, conseguentemente ha messo in crisi Aziende Uffici Pubblici (perfino Organizzazioni Sindacali), con i loro "accorpamenti" (guarda caso tutti esterni a Rieti). La crisi Economica e la Globalizzazioni hanno poi fatto il resto. 

Ritengo che, al tutto, non ha giovato la mancata riflessione, continua e costante, capace di aggiornare le prerogative di questo territorio, come fu fatto negli Anni Cinquanta e Sessanta, quando ci fu la forte "avanzata" dello stesso. Allora, non tutto venne alla luce per volontà "Divina". il "Tutto" calava dentro piani programmatici di sviluppo studiati, dibattuti e perfezionati dalle organizzazioni politiche, sindacali, economiche ed imprenditoriali. Cosa questa che, appunto, in questo ultimo Trentennio (soprattutto), ci si è dimenati nel vivere alla giornata, nel dimenticare che la "custodia" di quanto si era di buono verificato, aveva necessità e bisogno non di improvvisazioni o di gente posta lì, allo "sbaraglio", ma di persone consce del compito che avevano di rappresentare, ma soprattutto di difendere ed aggiornare, quanto si era conquistato nella seconda metà del secolo scorso. 

La prospettiva è ancor più preoccupante se riteniamo che questa Città, con tutte le sue "negatività" non sa' ancora in quale "Area Vasta!!!" andrà a finire.Un dibattito, questo, che dovrebbe essere quotidianamente all'Ordine del Giorno, ma non mi pare sia nei programmi di Partiti, Organizzazioni Sindacali e di Categoria, e tanto meno possiamo avere un minimo di sensazione che si possa uscire da questa "China" con polemiche, o con reciproci rimpalli di responsabilità: 

Una coesione "globale" appare non solo opportuna, ma vitale per trovare un punto di...rinascita. 

Confronto e proposte programmatiche sull'indicazione di come poter fermare questo decadimento continuo e come poter ridare un minimo di fiducia ai cittadini (specialmente a quelli giovani), sarebbero d'"0bbligo" specie in questo periodo pre-elettorale amministrativo. Ma non vedo alcun segnale in tal senso. 

Lex Chiesa di S. Antonio Abate e la facciata vignolescaComplice anche la psicosi del terremoto (almeno in Città), siamo assistiamo allo "svuotamento" di interi plessi scolastici, e all'"abbandono" di Palazzi (Istituzionali e non), che determinavano quella vitalità caratteristica del Capoluogo; ci stiamo dirigendo verso il "Polo Logistico" di Passo Corese, e pochi, mi pare, adombrino un altro duro colpo all'agglomerato del Capoluogo sul quale ci divertiamo a dissertare sulla sua desertificazione: commerciale ed umana, dimenticando che le attività terziarie, artigianato, turismo, cultura, sono ormai meri ricordi di qualcuno di noi che ha superato ormai da tempo gli...."anta". L'arrivo di "Amazon", poi, darà ancora un duro colpo all'economia commerciale dei piccoli negozi impossibilitati a concorrere con i prezzi degli acquisti "On-Line".

Registriamo la superficialità (ed anche la trascuratezza) posta per di mantenere vive certe tradizioni (la Mostra dell'Antiquariato, Collezionismo ed Oggettistica), per esempio, che viene "sballottata" di qua' e di la, ai margini di un Centro, ridotta ormai a poche bancarelle, facendogli perdere una delle caratteristiche per cui era stata creata, e cioè rivalutare e rivivificare le viuzze del Centro Storico, attraverso appropriata pubblicità e realizzazioni di Eventi mensili. 

L'oscuramento pressoché totale imposto, o tollerato, da scelte cervellotiche e sbagliate, rispetto ad alcuni valori e caratteristiche offerte dal Patrimonio storico-artistico. Valori importanti per il mantenimento di una usufruibilità storico-turistica della nostra città.

Penso al Ponte Romano verso il quale nessuno pone l'"occhio" circa la sua decadenza dovuta a mancati interventi conservativi, necessari per non perderlo definitivamente all'occhio del turista; Palazzi di una certa rilevanza posti negli angoli centrali e principali del tessuto urbano: vecchio complesso dell'Ospedale; palazzo dove fino a pochi anni or sono ospitava il Comando Provinciale dei carabinieri; Le mura merlate e lo scempio dell'area immediatamente fuori la porta d'Arce; il complesso del Teatro Flavio Vespasiano, divenuto un altro elemento dello stato di "abbandono" aggravato da un annoso cantiere edilizio per non si sa bene che cosa si volesse realizzare; l'ex caserma dei Vigili del Fuoco nel quartiere dei Flavi, ,laddove, pare, si "celi" un qualcosa di scarsa visione politico-programmatica (comunque poco trasparente) circa il futuro dell'attuale "letamaio" che è, nel pieno del centro cittadino; si potrebbe continuare ma (carità di "cittadino autoctono") non permette di toccare tanti altri scempi come tipo: la "strana" sistemazione data alla piazza Battisti ed alla piazza Vittori ed un ascensore capace di deturpare la visuale della Cattedrale,  per altro anche poco funzionale; o del Terminillo laddove anziché seriamente procedere con la costituzione operativa di un Consorzio sovra-comunale ci si diletta a iniziative di esposizioni permanente in locali comunali di Eventi tragici, già largamente celebrati e "ricordati con un Cippo" con lo stesso Patrocinio del Comune Capoluogo... 

E la tiritera in negativo potrebbe continuare se non si fosse certi dell'indifferenza sostanziale di chi si accinge a sostituire o a reiterare una visione drammatica di un territorio in continuo e costante spopolamento e, conseguen temente, invecchiamento.

(foto arch priv A. Cipolloni)

Natale Cioli - Lu ponte romanu

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